QUANTO BASTA PER DISTRUGGERE LA NATURA?
Questa mattina, appena sveglio, ho guardato fuori dalla finestra e mi sono reso conto da subito che sarebbe stata davvero una bella giornata. Il sole splendeva alto, le nuvole erano quasi assenti e la temperatura decisamente sopra la media. Visti i giorni di vacanza, cosa fare di meglio se non andare a mare? La mia felicità era grandissima (come ogni volta che decido di passare qualche ora immerso nella natura), non vedevo l’ora di sentire il tepore del sole sulla mia pelle e di percepire la sabbia sotto ai piedi. La mia felicità è diventata ancora maggiore quando mi hanno detto che saremmo andati in una spiaggia poco frequentata perché lontana dalla città e soprattutto perché priva di ogni tipo di servizio balneare. “Sarà un vero e proprio paradiso” – ho pensato.
Quando sono arrivato quello ho visto mi ha lasciato sconcertato. Decine e decine di rifiuti di ogni tipo abbandonati sulla spiaggia: bustone da imballaggio, pneumatici, pezzi di ferro arrugginiti insabbiati, pacchi di sigarette, nylon e chi più ne ha più ne metta. In un primo instante ho pensato che fosse la location di qualche film, perché sembrava tutto troppo irreale.
Dopo poco ho deciso di rimboccarmi le maniche e insieme alle persone che mi accompagnavano abbiamo cominciato a ripulire la spiaggia dai rifiuti, nell’arco di 45 minuti la spiaggia è ritornata al suo aspetto originario, mentre i rifiuti hanno riempito ben 2 bustone da imballaggio. Rivedere la spiaggia pulita mi ha fatto sentire bene e mi ha portato a fare una riflessione che vorrei condividere proprio con te, caro lettore.

Penso che molto spesso sento parlare di clima, di surriscaldamento globale, di sviluppo sostenibile e di attenzione verso l’ambiente, ma vedendo queste cose mi chiedo…dove sono i fatti?
Credo che se ognuno di noi, nel suo piccolo, facesse il suo, avremmo risolto gran parte dei problemi legati all’inquinamento e ai rifiuti che sempre di più affollano le nostre spiagge, i nostri mari, le nostre campagne, le nostre città e le nostre vite.
Oggi vedendo quei sacconi pieni ho cercato di trovare una risposta ad una domanda molto semplice: “Qual è la fatica nel portarsi da casa una busta nella quale buttare tutti i rifiuti?”. Credimi se ti dico che non sono riuscito a rispondermi. Di una cosa, però, sono assolutamente certo. Fino a che ci saranno persone che apriranno il finestrino della macchina per buttare le loro cartacce per strada, fino a che ci saranno persone che appena finito di fumare butteranno le cicche nella sabbia o nelle campagne, fino a che ci saranno persone che non avranno rispetto per la natura e che non curanti la riempiranno di plastica (e di rifiuti di ogni genere)… beh, non c’è da star tranquilli. Proprio per niente.
Stiamo portando il nostro mondo allo sfascio senza neanche rendercene conto, quando il mondo è SOLO tutto quello che abbiamo.