RICORDATI DI ESSERE FELICE
Ricordati di essere felice è una frase che si sente dire spesso dalle persone, ma il problema è: cosa vuol dire, essere felici? Ve lo siete mai chiesto?
La felicità ha tanti volti e tante sfaccettature diverse e cambia da persona a persona a seconda del carattere e delle ambizioni e non sempre è come la immaginiamo, anzi spesso abbiamo una visione così distorta che diventa davvero difficile raggiungerla.
Uno degli errori più grandi che si fanno al giorno d’oggi è quello di credere che il giardino del vicino sia sempre più verde, perdere tempo a vedere come gli altri costruiscono la loro vita, dimenticando di concentrarsi su se stessi e sulle proprie ambizioni. Quando si vede una persona che vive il sogno della sua vita, che è riuscita a fare della propria passione un lavoro, non vuol dire necessariamente che quella persona sia felice. Molto spesso sono proprio le persone che vediamo più spensierate e felici a combattere i loro problemi interiori senza lasciarli trapelare, nascondendoli dietro un sorriso, dando invece forza a tutti quelli che li circondano.
Lo scorso inverno è stato probabilmente uno dei più difficili della mia vita e finalmente, dopo qualche mese, sono riuscito ad uscirne alla grande e con una forza esorbitante. Qual è stato il punto di svolta? Dopo un lungo inverno ho avuto la forza di inseguire i miei sogni, ho ricominciato a fare lo sport che amo di più al mondo, uno sport che è diventato ormai uno stile di vita e che guida le mie giornate. Si, sto parlando del kitesurf.
Ho ricominciato ad andare a mare estate e inverno e proprio la scorsa settimana mentre tornavo a casa ho visto una cosa che mi ha fatto pensare tantissimo, pensieri da cui è scaturito questo articolo.
Dopo una lunga sessione di mare e di divertimento, stavo tornando a casa, quando, subito dopo una svolta, ho visto una scena che mi ha completamente distrutto il cuore. Un bambino di appena dieci anni proseguiva lungo il bordo della strada su una sedia a rotelle, aveva lo sguardo spento, gli occhi bassi e non so dire assolutamente quale fosse il suo stato d’animo. Ho guardato quel bambino nello specchietto retrovisore fino a quando non ho dovuto voltare e da quel momento in poi sono rimasto in silenzio a pensare. Mi sono sentito una persona davvero orribile anche solo per essermi fatto problemi su questioni stupide, per essermi arrabbiato o preoccupato per cose futili, per aver sprecato dei momenti unici che non torneranno più.
Ecco che la felicità ha ora un volto. Essere felici, per me, vuol dire potersi svegliare ogni mattina, abbracciare i propri cari, sentire i propri amici, fare una passeggiata a mare, vederne i suoi colori, sentirne il suo profumo. La felicità si trova nelle piccole cose e quando lo capiamo, diventiamo delle persone migliori. Qual è il problema allora? Perché non riusciamo quasi mai a raggiungere la felicità?
La società odierna, basata solo sui soldi e sull’idea di carriera, ci porta molto spesso a dimenticare quale siano davvero le cose importanti della vita e ci devia verso ciò che non ci fa essere felici, ma ci stressa e ci fa stare male. Allora sta a noi capire quando è il momento di fermarsi, quando il caso di dire un NO in più a favore della nostra salute e della nostra felicità.
Il vero problema, al giorno d’oggi, è trovare la propria pace interiore ed è difficile proprio perché tutto quello che ci circonda ci porta, silenziosamente e giorno dopo giorno, ad allontanarci sempre di più da essa.
Da queste riflessioni, in questi mesi e ancora di più in questi giorni sono arrivato ad alcune conclusioni:
Ho capito che è inutile perdere tempo dietro alle persone sbagliate e che è inutile farsi problemi per cose inutili. Ho capito che è importante mettere al primo posto la propria felicità anche al costo di sembrare un po’ egoisti.
Ho capito che la vita è una…e deve essere vissuta a pieno, senza freni.
Quindi, caro lettore, RICORDATI DI ESSERE FELICE!