TROFEO OPTISUD GALLIPOLI – UNA REGATA PER TORNARE BAMBINI
Avete presente quando alcune volte vi capita o vedere delle cose che, in un istante, vi fanno immediatamente tornare bambini?
Non importa che si tratti un evento o un semplice attività, che si tratti di incontrare una persona o un vecchio amico, la sensazione che avrete sarà sempre la stessa: avere la sensazione di essere tornati ad un determinato periodo della vostra vita.
Questo è quello che mi è successo in questi ultimi giorni, in occasione della seconda tappa del Trofeo Optisud che questa volta si è svolta nella splendida location della città di Gallipoli. Quando ho ricevuto la proposta di gestire la comunicazione dell’evento ero al settimo cielo perché sapevo che sarebbe stato un evento che mi avrebbe riportato indietro di tanti anni.
Chi mi conosce da un po’ di tempo sa che quando ero piccolo amavo spendere le mie estati in barca a vela, non mi importava quale fosse, a me importava solo poter stare in mare con il vento tra i capelli, il sole sulla faccia e tra le mani una cima e la barra del timone. Non mi serviva altro per essere felice, era il mio modo per stare bene, per sentirmi pienamente me stesso.
Ecco che a distanza di più di 6-7 anni, finalmente ho avuto l’opportunità di rivivere quei momenti (anche se da un altro punto di vista), grazie proprio a questa regata. Questo Trofeo Optisud, organizzato da diverse associazioni presenti sul territorio sotto la guida dell’Istituto Nautico e del Circolo della Vela di Gallipoli, ha visto impegnati più di 150 atleti provenienti da tutto il Sud Italia e decine e decine di persone impegnate nell’organizzazione dell’evento.

Copyright – Alessandro Magni
Durante la prima giornata di regata le condizioni meteorologiche sono state davvero perfette e ci hanno permesso di svolgere la regata senza problemi. Vedere così tante vele tutte insieme, una vicina all’altra e poi vederle uscire dal porto sopra ad acqua cristallina e con lo sfondo della città vecchia di Gallipoli è stato probabilmente uno dei momenti più belli e toccanti dell’intera competizione. Questa è stata la prima volta che una regata velica si è svolta partendo nel vecchio porto della città e questo ha dimostrato ancora una volta che quando le associazioni del territorio e le istituzioni che lo rappresentano riescono a collaborare, il risultato finale è incredibile. Ed è incredibile perché si riesce a promuovere non solo lo sport, ma anche il territorio (nel caso specifico la città di Gallipoli) come destinazione turistica legata allo sport e questo non fa altro che generare nuovi flussi turistici nel corso di tutto l’anno, insomma quella che tutti chiamano “destagionalizzazione”.
Eventi come questo aiutano il territorio più di quanto di possa pensare, rappresentano un valore aggiunto non solo per il turismo, ma anche per le persone del posto. Nel caso specifico questo evento è stato organizzato in maniera totalmente sostenibile, si è deciso infatti di non usare alcun tipo di plastica (anche affrontando di costi in più) per sensibilizzare le persone sempre di più al problema dei rifiuti e dell’inquinamento, alcuni dei problemi più gravi di questo secolo e di cui vi ho già parlato qui.

La borraccia fornita a tutti i partecipanti all’evento.
La cosa ancora più bella, infatti, è stata vedere decine e decine di persone sui muraglioni del porto che, come noi, non aspettavano altro che la regata iniziasse e che tutti i piccoli atleti regalassero un po’ di spettacolo. Così è stato. Per più di tre ore tutti gli atleti hanno dato il massimo per portare a casa il podio (nonostante il vento un po’ “biricchino”).
La stessa fortuna non ci ha accompagnato invece nella seconda giornata di regata che è stata annullata dal comitato di regata a causa del maltempo.

Atleti in uscita dal porto.
E’ stato bello poter tornare, anche se solo per due giorni, nel mondo della vela. Vedere la felicità sulla faccia di quei bambini che non vedevano l’ora di poter entrare in acqua e vivere a pieno la loro passione.
Proprio quei bambini in cui ho ritrovato un pezzo di me che avevo perso. E’ proprio vero quando si dice che lo sport e la vela sono dei toccasana per il corpo e per lo spirito, ieri ho imparato che sono dei toccasana anche per il cuore.